Nel pomeriggio del 26 marzo si è tenuta, in diretta streaming, per
l’evento “Leggo quindi sono”, un incontro del premio letterario “Le
giovani parole”.
Quest’evento presenta una cinquina di libri di diversi argomenti, che sono
risultati finalisti da una selezione degli studenti.
Trattano storie di primi amori, di intercultura, di integrazione, di solitudine in
adolescenza e in famiglia.
Il libro presentato è quello di Milena Agus “Un tempo gentile”.
Fra i presenti la libreria Ubik, la scrittrice, Raffaella Delli Carri della biblioteca
di Foggia La Magna Capitana e molti giovani lettori di vari istituiti superiori di
Foggia e provincia.
Durante la diretta sono state poste domande all’autrice, in modo da entrare a
pieno nel vivo del libro.
Esso è ambientato nel territorio sardo dove vive appunto la scrittrice, nel
Campidanese e racconta la storia di un paesino abbandonato a se stesso che
ritorna a vivere grazie all’arrivo di immigrati e di un’associazione di volontari.
La scrittrice fa notare come in nessuno dei suoi libri, ne tantomeno in questo,
è presente un lieto fine, proprio perché, se ci fosse, si potrebbe pensare che
l’esperienza di vita dei protagonisti sia arrivata al culmine e che la vita non
presenti più emozioni e motivo di esistenza.
Invece c’è ancora un qualcosa che vuole raccontare e raccontarci in tutte le
sue forme e in tutti i suoi contesti realizzando in tale modo una “lievitezza” che
lascia gli attenti lettori stupiti al punto giusto.
Una partecipante è però riuscita a penetrare nei sentimenti della scrittrice, ex
insegnante di letteratura ora in pensione, facendo sì che lei desse una sua
conclusione, un suo lieto fine di questo racconto che da tre anni la fa sognare.
Il Libro ha riscosso molto successo non solo fra i giovani, ma anche fra gli
adulti.
Si può ancora visualizzare l’intera diretta sui canali social de ilSottosopra:
Leggo Quindi Sono presenta: Un tempo gentile